Avviso agli Utenti

Gentile visitatore,

il nostro sito si sta rinnovando per permetterti di avere un'esperienza di navigazione più moderna e rendere maggiormente fruibili i contenuti presenti sul portale.
Per qualche giorno il sito subirà dei piccoli disservizi a causa della migrazione del database e di altri dati.
Ti ringraziamo per la pazienza.

Il Team di Soluzioni Fiscali.info

Stampa
PDF

Bilancio d'esercizio - Nota integrativa

Informazione sui rapporti con le parti correlate - Nozione di "non normali condizioni di mercato"
La Nota integrativa deve recare indicazione delle sole operazioni con parti correlate rilevanti e concluse a non normali condizioni di mercato (art. 2427 n. 22-bis c.c.).
Per quanto concerne i parametri di valutazione del secondo dei suddetti requisiti, la Relazione illustrativa al DLgs. 173/2008 sottolinea che per "normali condizioni di mercato" non si intendono solo quelle attinenti al prezzo dell'operazione, ma anche quelle riguardanti le motivazioni che hanno condotto alla decisione di porre in essere l'operazione e a concluderla con parti correlate anziché con terzi.
Primo elemento idoneo a fornire una distinzione tra le operazioni suscettibili di informativa non è quindi il prezzo, con la necessaria conseguenza che devono essere descritte in Nota integrativa, in quanto realizzate a non normali condizioni di mercato, le operazioni senza controprestazione. Secondo l'Appendice al principio contabile n. 12, infatti, l'obbligo di informativa in esame ricorre a fronte di un'operazione effettuata a prezzi di mercato, ma a condizioni di pagamento che non riflettono le normali condizioni di mercato, ovvero le normali condizioni che l'impresa pratica con le altre controparti non correlate con cui intrattiene rapporti commerciali. Dello stesso avviso il CNDCEC che, nel documento del 17.3.2010, annovera tra gli elementi idonei al riscontro delle suddette condizioni i termini di pagamento e lo svolgimento di attività accessorie solitamente non previste. A titolo esemplificativo, rientrano tra le modalità di pagamento non normali i casi della permuta o di dilazioni particolarmente lunghe.
RC

Stampa
PDF

Bilancio d'esercizio - Nota integrativa

Informazione sui rapporti con le parti correlate - Significatività dei rapporti in termini quantitativi
L'obbligo di fornire in Nota integrativa le informazioni sui rapporti con le parti correlate (art. 2427 co. 1 n. 22-bis c.c.) vige solo se le operazioni intrattenute con tali soggetti sono rilevanti e non sono state concluse a normali condizioni di mercato.
In merito alla nozione di "operazioni rilevanti", secondo il documento OIC n. 12 sono tali quelle che hanno un effetto significativo sul processo decisionale dei destinatari.
Nel diverso ambito delle società quotate, il regolamento contenuto nella delibera CONSOB 12.3.2010 n. 17221, attuativo della disciplina di cui all'art. 2391-bis c.c., considera "di maggiore rilevanza" le operazioni per le quali almeno uno dei seguenti indici eccede il 5%:
- indice di rilevanza del controvalore, ovvero rapporto tra il controvalore dell'operazione e il patrimonio netto della società di cui si redige il bilancio;
- indice di rilevanza dell'attivo, rappresentato dal rapporto tra il totale dell'attivo dell'entità oggetto dell'operazione (es. società ceduta) e il totale attivo della società;
- indice di rilevanza delle passività, rappresentato dal rapporto tra il totale delle passività dell'entità acquisita (es. società acquistata) e il totale attivo della società.
Il documento CNDCEC del 17.3.2010 precisa che, in alternativa a tali indici, potrebbe essere utilizzato il c.d. "indice di rilevanza degli acquisti e delle vendite" (altrimenti detto "indice di rilevanza dei costi e dei ricavi"), pari al rapporto tra il corrispettivo dell'operazione e i ricavi della società.
RC

Stampa
PDF

Nuovo sistema penale tributario

Modelli INTRASTAT - Mancata presentazione - Irrilevanza penale (Cass. 8.3.2011 n. 8962)
La Corte di Cassazione, nella sentenza 8.3.2011 n. 8962, ha precisato che, ai fini dell'integrazione della fattispecie di cui all'art. 3 del DLgs. 74/2000 (dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici), è necessario:
- che il contribuente indichi nelle dichiarazioni annuali elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo o elementi passivi fittizi, con superamento delle previste soglie di punibilità;
- il dolo specifico di evasione;
- che ciò avvenga sulla base di una falsa rappresentazione nelle scritture contabili;
- che il soggetto si sia avvalso di mezzi fraudolenti idonei ad ostacolare l'accertamento della falsa rappresentazione contabile.
A fronte di una falsa rappresentazione nei registri IVA delle operazioni eseguite (indicate come soggette al regime del margine anziché a quello ordinario), non può comunque ravvisarsi un mezzo fraudolento idoneo ad ostacolare l'accertamento della falsa rappresentazione nella mancata comunicazione delle operazioni mediante il Modello INTRASTAT. Non si comprende, infatti, come un comportamento omissivo - che di per sé costituisce illecito amministrativo punito con specifica sanzione - possa costituire un vero e proprio raggiro e comunque un mezzo fraudolento idoneo ad ostacolare l'accertamento di false rappresentazioni contenute nelle scritture contabili.
RC

Login Entra nell'Area Riservata

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter di Soluzioni Fiscali per restare sempre aggiornato sulle ultime novità!

Who's Online

 75 visitatori online

Forum

Links Utili