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Fatture riportanti l'indicazione generica delle prestazioni di servizi oggetto di fatturazione - Legittimità dell'accertamento (C.T. Reg. Torino 31.3.2011 n. 9/15/11)
L'accertamento analitico-induttivo (artt. 39 co. 1 lett. d) del DPR 600/73 e 54 co. 2 del DPR 633/72) è legittimo ove i verificatori rinvengano varie violazioni relative anche alla contabilità, nella specie:
- inosservanza dell'art. 21 co. 2 lett. b) del DPR 633/72, ove è previsto che la fattura deve contenere la natura, la quantità e la qualità dei beni e servizi oggetto dell'operazione;
- scostamento dei ricavi rispetto all'applicazione degli studi di settore;
- divergenza tra reddito dichiarato e reddito presunto sulla base del c.d. "redditometro".
Per ciò che concerne il primo aspetto, i giudici hanno accolto la tesi erariale, secondo cui il menzionato art. 21 prescrive che la fattura debba contenere non l'indicazione complessiva delle prestazioni di servizi, ma la specificazione sia delle ore di manodopera impiegata e del relativo prezzo orario sia dell'importo e della quantità dei beni ceduti.

Reti di imprese - Novità del DL 78/2010 convertito (circ. Agenzia Entrate 14.4.2011 n. 15)
E' disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate il software "AgevolazioneReti", che deve essere utilizzato per l'invio telematico del modello RETI al fine di beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dall'art. 42 co. 2-quater del DL 78/2010.
Il modello deve essere presentato dal 2.5.2011 al 23.5.2011 per indicare la parte dell'utile dell'esercizio in corso al 31.12.2010 accantonata all'apposita riserva in sospensione d'imposta.
Secondo la circolare dell'Agenzia delle Entrate 14.4.2011 n. 15 (§ 6.3), se gli utili effettivamente accantonati sono inferiori a quelli evidenziati nel modello RETI, è necessario presentare un ulteriore modello, contenente il minor importo degli utili e del risparmio effettivo d'imposta.

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Perdite su crediti

Minusvalenze patrimoniali, sopravvenienze passive e perdite
Perdite su crediti - Individuazione dell'esercizio in cui operare la deduzione (Cass. 21.4.2011 n. 9218)
Nella sentenza in esame, la Suprema Corte ribadisce che le perdite su crediti devono essere integralmente dedotte nell'esercizio di competenza, intendendosi per tale quello in cui si manifestano per la prima volta gli "elementi certi e precisi" dell'irrecuperabilità del credito. Una diversa conclusione rimetterebbe all'arbitrio del contribuente la scelta del periodo d'imposta in cui gli sarebbe più conveniente operare la deduzione, "snaturando la regola espressa dal principio di competenza, che rappresenta invece criterio inderogabile ed oggettivo per determinare il reddito d'impresa".
Il caso analizzato dai giudici di legittimità attiene a un debitore non assoggettato a procedure concorsuali, ma analoghi criteri sono applicabili anche nei confronti dei contribuenti ad esse sottoposti (cfr. Cass. 29.10.2010 n. 22135 e 4.9.2002 n. 12831).

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