Avviso agli Utenti

Gentile visitatore,

il nostro sito si sta rinnovando per permetterti di avere un'esperienza di navigazione più moderna e rendere maggiormente fruibili i contenuti presenti sul portale.
Per qualche giorno il sito subirà dei piccoli disservizi a causa della migrazione del database e di altri dati.
Ti ringraziamo per la pazienza.

Il Team di Soluzioni Fiscali.info

Massime del Consiglio notarile di Milano
Il Consiglio Notarile di Milano, nella massima 5.4.2011 n. 117, in ordine alla data di riferimento della perizia di stima nei conferimenti in natura secondo il regime ordinario, ha precisato che la valutazione circa l'aggiornamento della relazione può essere altresì svolta con riferimento alla "effettiva esecuzione" del conferimento in natura.
In particolare, in forza dell'applicazione analogica del termine prescritto dagli articoli 2343-ter co. 2 lett. b) e 2440 co. 4 c.c., può comunque ritenersi sufficientemente aggiornata una relazione di stima che si riferisca a una data non antecedente il termine di sei mesi rispetto alla esecuzione del conferimento.
Detto termine deve ritenersi rispettato qualora:
a) l'atto costitutivo con conferimento in natura venga perfezionato entro i sei mesi dalla data di riferimento della relazione di stima;
b) la deliberazione di aumento di capitale con conferimento in natura venga assunta entro i sei mesi dalla data di riferimento della relazione di stima, con contestuale esecuzione del conferimento;
c) la deliberazione di aumento di capitale con conferimento in natura venga assunta entro i sei mesi dalla data di riferimento della relazione di stima e stabilisca, quale termine finale di sottoscrizione ai sensi degli articoli 2439 co. 2 e 2481-bis co. 3 c.c., una data non successiva ai sei mesi dalla data di riferimento della relazione di stima.
Resta ferma, peraltro, la massima 10.4.2001 n. V, dove si ritiene che, in linea di principio, la relazione di stima richiesta dagli articoli 2343 e 2465 c.c. sia sufficientemente aggiornata allorché riferita ad una data non anteriore di quattro mesi rispetto alla "costituzione della società" o alla "deliberazione di aumento di capitale".

Momento del venir meno del rapporto sociale - Valore delle azioni - Rilevanza della stima definitiva (Trib. Tivoli 19.1.2011)
Il Tribunale di Tivoli, nel decreto del 19.1.2011, ha precisato che:
- in caso di recesso, il rapporto sociale rimane in vita fino a quando le azioni non siano acquistate dagli altri soci o dai terzi oppure dalla società ovvero fino a quando il rapporto sociale non sia sciolto, singolarmente, mediante riduzione del capitale sociale o, complessivamente, mediante la procedura di liquidazione della società (cfr. anche Trib. Milano 21.4.2007; a giudizio di Trib. Napoli 14.1.2011, invece, pur in mancanza di annullamento delle azioni o di liquidazione del relativo valore, il recesso esercitato dal socio è efficace dal momento in cui la dichiarazione è ricevuta dalla società. Ciò implica la perdita di tutti i diritti economici e partecipativi, residuando esclusivamente il diritto alla liquidazione del valore delle azioni, nonché la legittimazione a impugnare la delibera fondante l'esercizio del diritto di recesso);
- la mancanza di una stima definitiva in ordine al valore di liquidazione delle azioni impedisce un'efficace offerta in opzione ai soci ovvero ai terzi, e un altrettanto efficace esercizio del diritto di opzione. Non è possibile, quindi, porre il problema della capacità della società di procedere all'acquisto delle azioni ovvero alla riduzione del capitale sociale o al suo scioglimento, con tutto ciò che ne consegue in termini di inesistenza di un eventuale inadempimento degli amministratori in relazione alle fasi successive all'offerta in opzione del procedimento di liquidazione delle azioni.

Abuso del diritto - Trasferimento di sede sociale in zona "depressa" - Fruizione di agevolazioni fiscali (Cass. 12.5.2011 n. 10383)
Non costituisce "abuso del diritto" il trasferimento della sede sociale in "zona depressa" al fine di fruire di agevolazioni fiscali, nella specie relative all'esenzione decennale IRPEG.
Infatti, l'istituzione delle agevolazioni è strumentale a incrementare la produttività in zone definite "svantaggiate" mediante la costituzione di nuove imprese, piuttosto che a potenziare la produttività di quelle già esistenti.
Inoltre, quanto esposto non soffre deroga se l'accertamento, come nella specie, è stato notificato non al soggetto che fruisce dell'agevolazione ma ad un suo partner commerciale.

Login Entra nell'Area Riservata

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter di Soluzioni Fiscali per restare sempre aggiornato sulle ultime novità!

Who's Online

 58 visitatori online

Forum

Links Utili