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Manovra correttiva - Modifiche in sede di conversione al testo del DL 138/2011 - Emendamento del governo
Dopo giorni di discussioni in Commissione Bilancio in Senato, nella bozza di emendamento al DL 138/2011 (c.d. "Manovra di ferragosto") il Governo ha optato per un inasprimento della lotta all'evasione fiscale. Tra le principali novità si segnala:
- l'introduzione dell'obbligo per i contribuenti di segnalare in dichiarazione dei redditi le banche e gli operatori finanziari presso cui si effettuano le operazioni (l'Agenzia delle Entrate predisporrà a tal fine specifiche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo);
- in caso di violazione in tema di IRPEF e IVA, le imprese e gli esercizi che utilizzano strumenti di pagamento diversi dal contante potranno avere uno sconto sulle sanzioni;
- i maggiori incassi realizzati dai Comuni nella lotta all'evasione fiscale verranno attribuiti totalmente ai Comuni stessi (non più per il 50% come previsto dal decreto legislativo sul fisco municipale). Sul sito internet di tali enti, inoltre, potranno essere pubblicate le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti secondo i criteri e le modalità che saranno stabilite da un apposito DPCM;
- non verrà applicata la sospensione condizionale della pena prevista dall'art. 163 c.p. (in sostanza si applicherebbe l'effettiva reclusione) nel caso in cui l'imposta evasa o non versata sia superiore a 3 milioni di euro;
- per le società di comodo viene confermata la maggiorazione del 10,5% dell'aliquota IRES che, come precisato, si applicherà al reddito imputato per trasparenza;
- le società che presentano dichiarazioni in perdita fiscale per tre anni consecutivi saranno considerate "non operative";
- per quanto riguarda le cooperative, sale dal 30 al 40% la tassazione sugli utili accantonati a riserva, mentre per le cooperative di consumo si passa dal 55 al 65%.

Manovra correttiva - Modifiche in sede di conversione al testo del DL 138/2011 - Evasione delle imposte per una cifra superiore a 3 milioni - Eliminazione della sospensione condizionale della pena - Emendamento del governo
La bozza di emendamento governativo al DL 138/2011 prevede anche una serie di modifiche al DLgs. 74/2000.
È stabilito, in primo luogo, con riguardo a tutti gli illeciti penali tributari con esclusione della sola sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, che se l'imposta evasa o non versata è superiore a 3 milioni di euro, non trova applicazione l'istituto della sospensione condizionale della pena di cui all'art. 163 c.p.
Con riguardo alle singole fattispecie, inoltre, si prevede:
- l'abrogazione dell'art. 2 co. 3, ai sensi del quale, nell'ambito del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo in dichiarazione di fatture relative ad operazioni inesistenti, se l'ammontare degli elementi passivi fittizi indicati in dichiarazione risulta inferiore a euro 154.937,07, si applica la reclusione da sei mesi a due anni. Ne consegue che, a prescindere dall'importo della fattura falsa utilizzata in dichiarazione, la pena sarà la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni. Allo stesso modo si procede con riguardo al corrispondente reato di emissione di fatture relative ad operazioni inesistenti, attraverso l'abrogazione dell'art. 8 co. 3;
- l'irrigidimento delle soglie di punibilità connesse al delitto di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici (art. 3 del DLgs. 74/2000). La soglia correlata all'imposta evasa, infatti, passa da 77.468,53 a 30.000,00 euro, mentre quella legata all'ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all'imposizione, in valore assoluto, passa da euro 1.549.370,70 a euro 1.000.000,00. Analogamente si procede con riguardo al delitto di dichiarazione infedele (art. 4 del DLgs. 74/2000), dove la soglia correlata all'imposta evasa passa da 103.291,38 a 50.000,00 euro, mentre quella legata all'ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all'imposizione, in valore assoluto, passa da euro 2.065.827,60 a euro 2.000.000,00;
- l'abbassamento dell'unica soglia prevista in relazione alla fattispecie di omessa dichiarazione (art. 5 del DLgs. 74/2000). L'imposta evasa, infatti, dovrà essere superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, non più a euro 77.468,53, ma a euro 30.000,00.

Manovra correttiva - Modifiche in sede di conversione al testo del DL 138/2011 - Indicazione dei rapporti finanziari nel Mod. UNICO - Emendamento del governo
La bozza dell'emendamento del Governo al DL 138/2011 contiene una norma che stabilisce come nelle dichiarazioni dei redditi e nelle dichiarazioni IVA dovranno essere obbligatoriamente indicati gli estremi identificativi dei rapporti intrattenuti con gli operatori finanziari di cui all'art. 7 co. 6 del DPR 605/73. Si tratta, in sostanza, delle banche, Poste Italiane SpA e di ogni altro operatore presso cui si effettuano le operazioni.
Considerata la non chiara formulazione della norma, sembrerebbe che l'indicazione debba riguardare i rapporti in corso nel periodo d'imposta, ma non viene precisato se si tratta di quello rendicontato con la presentazione della dichiarazione - e quindi l'annualità precedente - ovvero di quello in corso alla data di presentazione della dichiarazione - e quindi l'annualità successiva a quella oggetto di dichiarazione.

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