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Condoni e sanatorie

Condoni e sanatorie - Condoni e sanatorie ex L. 289/2002 - Condono tombale estensione al 2002 - Contribuenti non solari (risposta ad un’interrogazione parlamentare)
Il Sottosegretario all’Economia e alle Finanze, on. Molgora, ha risposto all’interrogazione parlamentare presentata
dal vicepresidente della Commissione Finanze alla Camera dei Deputati, on. Leo, con riguardo all’estensione dei condoni anche ai soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare.
Con la risposta all’interrogazione parlamentare, il Governo ha precisato che sono allo studio interventi per ammettere alle sanatorie i contribuenti con esercizio non coincidente con l’anno solare. Non è, invece, stata esplicitata la forma con cui ciò verrebbe effettuato: in base ad anticipazioni della stampa specializzata, potrebbe essere emesso un semplice comunicato stampa, a cui farebbe seguito un provvedimento di legge di "copertura" dei
comportamenti adottati da parte dei contribuenti. Per effetto dei tempi tecnici per l’approvazione, tale eventuale
provvedimento arriverebbe solo successivamente alla scadenza del 16.4.2004.
La risposta all’interrogazione parlamentare ha, invece, chiaramente escluso la possibilità di ammettere al condono i soggetti che non hanno presentato la dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2002 nei termini di legge: ciò risponde allo scopo di penalizzare i contribuenti che avevano volutamente omesso la presentazione alla luce della possibile estensione, poi realizzata dalla L. 350/03. La possibile estensione dei condoni anche nel caso in cui l’esercizio sociale non sia in corso al 31.12.2002 potrebbe riguardare:
► in primo luogo, i soggetti che, per effetto di previsioni statutarie hanno un esercizio non coincidente con l’anno solare
ma di durata di 12 mesi (es. 1.7.2001- 30.6.2002);
► in secondo luogo, i soggetti che “naturalmente” avrebbero esercizio sociale coincidente con l’anno solare, ma che per effetto di operazioni straordinarie hanno chiuso un periodo d’imposta anteriormente al 31.12.2002.
Entrambe le tipologie di contribuenti non possono definire, in base alle disposizioni contenute nell’art. 2 co. 44 della L.
350/2003, il periodo d’imposta successivo all’ultimo condonabile in base alle disposizioni della L. 289/2002.

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Novità Unico 2004

Il mod. UNICO 2004 PF presenta alcune novità, per effetto delle modifiche normative in vigore dal 2003.
In particolare, va segnalata la modifica delle aliquote e degli scaglioni di reddito, nonché l’introduzione della nuova deduzione no-tax area e l’applicazione della c.d. clausola di salvaguardia.
Relativamente ai redditi d’impresa/lavoro autonomo, le principali novità si incentrano sull’introduzione del concordato preventivo biennale (nuovo quadro CP), sulla proroga dell’agevolazione Tremonti-bis (peraltro “bloccata” dal procedimento in atto presso la Commissione europea), sulla previsione della tassazione per cassa degli interessi di mora, nonché sull’aggiornamento delle deduzioni forfetarie previste a favore degli autotrasportatori.

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Convenzione Italia - Danimarca

La nuova Convenzione bilaterale contro le doppie imposizioni sul reddito, comprensiva del Protocollo, siglata il 5 maggio 1999 da Italia e Danimarca , è entrata in vigore il 27 gennaio 2003. La Convenzione si applica retroattivamente a partire dal 1° gennaio 1995. Detta Convenzione è entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2004, con eccezione d’alcune remunerazioni specificate nell’ articolo 19 (1) (b) (Pubblico impiego), in relazioni alle quali la Convenzione s’applica retroattivamente a partire dal 1° gennaio 1993.
La nuova Convenzione sostituisce la precedente Convenzione bilaterale contro la doppia imposizione sul reddito del 26 febbraio 1980, con riguardo ai due Stati.
Il testo della Convenzione del 26 febbraio 1997 è redatto in lingua danese, italiana ed inglese. La Convenzione s’ispira al Modello OCSE. In particolare l’ammontare delle ritenute, prelevate a titolo d’imposta, non può eccedere:
► il 15 per cento dell’importo dei dividendi, in generale, e dello 0 per cento, qualora l’effettivo beneficiario dei dividendi sia una società che detenga almeno il 25 per cento della società distributrice, per un periodo minino di dodici mesi precedenti alla distribuzione. In base al Protocollo, la Direttiva “medre-figlia” trova applicazione, qualora risulti più favorevole;
► il 10 per cento degli interessi, con alcune esenzioni;
► il 5 per cento dell’importo dei canoni.
Naturalmente, le riduzioni e le esenzioni convenzionali sono concesse se il beneficiario effettivo dei predetti redditi è residente nell’altro Stato contraente.
Le plusvalenze derivanti dall’alienazione delle azioni di una società quotata che possieda beni immobili situati in uno Stato contraente possono essere tassati in detto Stato. Entrambi gli Stati contraenti utilizzano il metodo del credito d’imposta per evitare la doppia imposizione. A differenza della Convenzione del 1980, la nuova Convenzione non prevede alcun tax sparino credit.

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